Supervisione sistemica

Supervisione sistemica

La supervisione è uno strumento professionale molto importante; si rivolge non solo agli psicologi e psicoterapeuti, ma anche ad operatori sociali, insegnanti, medici, educatori, assistenti sociali e a tutti i professionisti che operano nel campo della relazione.

Grazie alla supervisione sistemica è possibile lavorare sulle difficoltà che i professionisti incontrano all'interno di una relazione con clienti, pazienti, alunni o utenti. Grazie a questi incontri è possibile valutare la metodologia operativa e individuare modalità di lavoro più efficienti ed efficaci. La supervisione è un'opportunità per riconoscere situazioni di transfert o controtransfert e permette di rintracciare gli ambiti in cui il professionista può dare il maggior sostegno oppure ove si rivela un ostacolo al processo di cambiamento.
Lo spazio di supervisione è, infine, lo strumento più efficace per affrontare la sindrome del bournout.

Gli incontri di supervisione sistemica possono essere individuali o di gruppo. La cadenza varia tra quindicinale o mensile con una durata di 120 minuti per le sedute di gruppo e di 60 minuti in caso di una supervisione individuale.

Supervisione per i servizi alla persona

La supervisione rivolta ai servizi alla persona nell’ambito della cooperazione e del terzo settore, può essere svolta direttamente all'interno delle strutture. Normalmente questa attività di supervisione si occupa di sondare e toccare determinati e vari livelli di complessità  che pone l’operatività dei servizi rivolti alla persona. In questo spazio la supervisione mantiene dei focus a seconda delle necessità del’equipe e si declina nelle seguenti modalità, che vengono elencate di seguito.

Supervisione metodologica

È pensata appositamente per la supervisione di team e aree di lavoro ove sia necessario focalizzare l'attenzione sulle metodologie di lavoro.
All'interno di questa attività si cercano di comprendere e migliorare i processi di lavoro, analizzando anche le dinamiche del gruppo e studiando percorsi di programmazione e verifica personalizzati.

Supervisione d’equipe sulle dinamiche di gruppo

Grazie a questo tipo di supervisione è possibile migliorare e sviluppare le attitudini dei singoli al lavoro di squadra. Lavorare sulle dinamiche del gruppo permette di creare un'identità sia del gruppo che del servizio e permette agli operatori di rielaborare i vissuti e i ruoli rispetto al servizio e al gruppo.
La supervisione così organizzata costituisce uno spazio protetto dove agire ed elaborare i conflitti del gruppo e far emergere nuove domande rispetto al lavoro, contribuendo a ricostruirne il senso: questo tipo di supervisione diventa un luogo dove dalle pieghe della pratica può emergere la teoria.

Supervisione sui casi

Lavorare su casi con problematiche specifiche nelle aree di minori, handicap e anziani permette di creare uno spazio di riflessione, apprendimento e confronto sul modo di lavorare e sulle implicazioni psicologiche e comportamentali che le singole patologie richiedono.

Molti gli interrogativi che vengono trattati durante il lavoro di supervisione, che offrono spunti interessanti sulle fasi dell’invecchiamento, le implicazioni psicologiche e sociali rispetto alla malattia e alla morte, le patologie specifiche dell’età come le demenze, e le problematiche connesse all’aspetto assistenziale e/o riabilitativo e ai passaggi di fase del ciclo vitale.

Nello spazio dedicato alla supervisione dei casi, non può essere tralasciato l’aspetto dinamico della relazione del soggetto descritto nel caso con l’operatore e della relazione dell’operatore con il proprio mondo interno ed esterno, con attenzione anche al qui ed ora dello spazio di supervisione. Questa proposta di supervisione permette ai coordinatori di rafforzare le proprie competenze di coordinamento e di relazionarsi in modo proficuo con il team di lavoro e diverse strutture operative.

Supervisione dei coordinatori

Questo livello di supervisione riguarda più da vicino i coordinatori dei servizi, coloro che si occupano di controllare e gestire il lavoro dell’equipe. Grazie a questi incontri è possibile studiare e valutare le azioni del coordinatore rispetto alle problematiche di gestione del gruppo di lavoro in relazione a tutte le fasi di lavoro, dalla programmazione alla valutazione. All'interno della supervisione è possibile creare uno spazio protetto in cui analizzare le problematiche e le tematiche operative attraverso uno scambio di esperienze e metodologie tra coordinatori e supervisore.

Supervisione e accompagnamento organizzativo per l’impresa sociale e le organizzazioni

affrontare e risolvere problematiche di natura organizzativa, accompagnare l’organizzazione verso una programmazione strategica, aiutarla a definire meglio ruoli, aree di lavoro e fabbisogni formativi, accompagnare l’organizzazione nella costruzione del proprio Bilancio Sociale o della propria Carta dei servizi, seguire l’organizzazione su aspetti di progettazione di servizi o sulle diverse aree di attività di sistema nell’ottica del trasferimento delle competenze e per far sì che il lavoro di consulenza permetta poi all’organizzazione di acquisire una propria autonomia ed identità.

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