Terapia familiare

Terapia familiare

L'attività di terapia psicologica familiare si svolge per lo più presso il mio studio sito in Roma, quartiere S. Giovanni. Come per gli altri servizi (terapia di coppia e terapia individuale) l'approccio utilizzato è quello sistemico-relazionale.

L'approccio sistemico-relazionale in psicoterapia

L'approccio sistemico-relazionale nasce intorno agli anni '50 in America, nell'applicazione alla terapia familiare questo metodo tiene in considerazione l'esperienza soggettiva e le relazioni che intercorrono tra i vari componenti. Scorrendo la storia delle relazioni familiari e degli accadimenti significativi vengono individuati dei nodi cruciali che vengono analizzati per comprenderne il loro significato e le loro ripercussioni sulle persone che fanno parte del sistema.

Questo tipo di terapia, soprattutto per i sistemi familiari, si è largamente diffusa in Italia a partire dagli anni '80, in particolare nei servizi di salute pubblica, nella patologia psichiatrica degli adulti, nella neuro-psichiatria infantile e nel campo delle tossicodipendenze. Negli ultimi anni ha trovato importanti applicazioni anche nelle problematiche riguardanti la separazione e i divorzi, nel campo del disagio scolastico e in quello della psicologia del lavoro. Soprattutto in ambito clinico, è nata e si è sviluppata una delle più importanti tradizioni di ricerca in questo campo.

La terapia familiare

All'interno della famiglia si esplora il vissuto emotivo di ogni individuo e si definisce, fin dai primi anni di vita, il contesto di esperienze basate su relazioni più o meno sane. Relazioni manchevoli o problematiche possono generare dei conflitti che, in alcuni casi, conducono a uno stato di malessere uno o più individui appartenenti al sistema famiglia.

La terapia familiare interviene attraverso varie tecniche di lavoro sui componenti del nucleo, operando su quattro livelli principali di osservazione:

  • la storia trigenerazionale della famiglia (nonni-genitori-figli);
  • l'organizzazione relazionale e comunicativa attuale della famiglia;
  • la funzione del sintomo del singolo individuo nell'equilibrio della famiglia;
  • la fase del ciclo vitale della famiglia in cui si presenta il sintomo del singolo.

Scopo delle sedute è quello di osservare e comprendere le modalità di relazione tra i vari componenti del nucleo familiare, in modo da far comprendere agli stessi il ruolo che giocano all'interno del "sistema famiglia". La consapevolezza della propria posizione permette ad ogni partecipante di acquisire maggiore consapevolezza e controllo delle proprie azioni, tentando di costruire degli equilibri stabili e duraturi e di attivare le risorse che la famiglia ha al suo interno e intorno a se.
La terapia familiare si differenzia da quella individuale per la visione di famiglia come "sistema", ovvero di una entità composta da varie parti che interagiscono tra loro.

Modalità di svolgimento degli incontri

In questo genere di percorso non è raro che il terapeuta assegni dei compiti da svolgere a casa, che possono riguardare alcuni o, di volta in volta, tutti i membri della famiglia. I pensieri e le sensazioni da essi scaturite sono oggetto della seduta successiva e vengono rielaborati e analizzati insieme al terapeuta.

Le sedute possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle situazioni affrontate e dal livello di problematicità; la durata di ogni seduta è leggermente più lunga di una seduta individuale.

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